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Decisa dal Consiglio Direttivo di EBNA la nuova quota di contribuzione a decorrere dal 1° gennaio il 2016.

Fondo di Solidarietà Bilaterale per l'Artigianato (FSBA)


Il 10 dicembre 2015 Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai, e Cgil, Cisl, Uil hanno sottoscritto l'Accordo interconfederale che da attuazione alle previsioni di cui agli art. 27 ss. del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148 in merito all'adeguamento delle fonti istitutive del Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo dell'Artigianato (FSBA).

Uno degli elementi più rilevanti e significativi sanciti dall'Accordo Interconfederale è costituito dall'estensione del campo di operatività del Fondo alle imprese che occupano meno di 6 dipendenti: le parti sociali hanno, infatti, scelto di andare oltre il dettato del D.Lgs 148/2015 che dispone l'obbligo di versamento per le sole imprese che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

A partire dal 2016, quindi, tutte le aziende artigiane e le aziende (anche non artigiane) che applicano i contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle parti costitutive del Fondo, cui non trova applicazione la cassa integrazione guadagni, potranno far affidamento su un sistema di ammortizzatori sociali autonomo e alternativo ai modelli gestiti dall'Inps, per garantire ai dipendenti una prestazione adeguata di sostegno al reddito in caso di sospensione dal lavoro o di riduzione dell'orario di lavoro.

Il Fondo erogherà alternativamente le due prestazioni previste dal del D.Lgs. 148/2015:

  • l'assegno ordinario di cui all'art. 30 per 13 settimane, oppure
  • l'assegno di solidarietà di cui all'art. 31 per 26 settimane.


L'arco temporale di riferimento per la fruizione di questi trattamenti è il "biennio mobile", che decorre dal momento in cui l'impresa accede ad un primo intervento di sostegno al reddito erogato da FSBA.

Le due prestazioni sono fruibili nel caso in cui si verifichino eventi che determinano un calo delle attività produttive quali:

  1. eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche;
  2. situazioni temporanee di mercato.


FSBA potrà essere pienamente operativo solo dopo l'emanazione del decreto interministeriale che sarà adottato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, ai sensi del comma 6 dell'art.7 del citato D.Lgs. 148/2015.

La nuova quota di contribuzione a EBNA ed FSBA a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In conformità con quanto previsto dalla Legge 183/2014 (Jobs Act), dal D.Lgs. 148/2015, dagli Accordi Interconfederali del 10 dicembre 2015 e del 18 gennaio 2016, il Consiglio Direttivo di EBNA ed il Consiglio Direttivo di FSBA, nella seduta del 19 gennaio 2016, hanno deliberato in merito alla nuova contribuzione a cui devono attenersi le imprese e i lavoratori per poter accedere alle prestazioni di sostegno al reddito di cui al citato D.Lgs. 148/2015 e alle ulteriori prestazioni previste dalla contrattazione collettiva nazionale e regionale.

Ecco, in sintesi, i contenuti principali della Delibera.

  • A partire dal 1° gennaio 2016, per le imprese che non rientrano nell'ambito di applicazione dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs. 148/2015 (Cassa Integrazione Guadagni) il contributo da versare per ogni lavoratore in forza nel mese corrisponde alla somma di una cifra fissa destinata ad EBNA pari a 7,65 euro al mese per 12 mensilità, e di una percentuale destinata ad FSBA calcolata sulla retribuzione imponibile previdenziale pari allo 0,45% a carico dei datori di lavoro. A partire dal 1° luglio 2016, ovvero dalla data di effettiva operatività di FSBA qualora questa fosse antecedente a tale data, tale percentuale sarà incrementata dello 0,15% della retribuzione imponibile previdenziale. L'incremento dello 0,15% sarà a carico dei lavoratori e la relativa somma sarà trattenuta dalla busta paga degli stessi.
  • La quota di contribuzione in cifra fissa mensile pari a 7,65 euro è dovuta per intero anche per tutti i lavoratori con contratto part-time.
  • Le imprese cui trovano invece applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs. 148/2015 continueranno a versare 125,00 euro annui per ogni dipendente. La relativa quota di contribuzione in cifra fissa mensile pari a 10,42 euro è dovuta per intero anche per tutti i lavoratori con contratto part-time.
  • Il contributo dovuto per l'adesione a EBNA e a FSBA è un contributo unitario ed il pagamento delle quote deve, perciò, essere fatto ogni mese con un unico versamento. I versamenti devono continuare ad essere effettuati tramite modello F24, rigo unico, utilizzando il codice tributo "EBNA", già attribuito dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione 70/E del 08/07/2010.
  • L'obbligo di versamento ad EBNA/FSBA riguarda le aziende artigiane classificate dall'Inps con il CSC identificativo del settore dell'Artigianato (4.XX.XX), e le aziende, anche non artigiane, che applicano i CCNL dell'Artigianato.


L'adesione a EBNA/FSBA esonera le imprese dall'obbligo di versamento al Fondo di Integrazione Salariale dell'INPS.

Contributo di Solidarietà

Il contributo di solidarietà "oneri previdenziali" del 10% (Art. 9 bis L. 01/06/91 n. 166 comma 2) deve essere calcolato sull'importo di € 27,25 annui per lavoratore relativo alle prestazioni ed al funzionamento degli Enti Bilaterali Regionali (per le imprese che rientrano nell'ambito di applicazione dei trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del Decreto 148/2015, il contributo di solidarietà va calcolato invece sull'importo di € 60,50 annui per lavoratore).

Il contributo va versato mensilmente dai datori di lavoro tramite DM10/Uniemens (codice “M980”) di competenza del mese in cui si è versato il contributo di adesione all'EBNA.

cisl